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Chiesa di San Francesco

 

NOTE SULLA STRUTTURE

La scuola della carità era una delle più importanti ed antiche confraternite laicali di Padova, ed amministrava i lasciti destinati al soccorso di infermi e poveri, a dotarele fanciulle e ad altre opere di bene.

Nel 1419 troviamo la Scuola improvvisamente alloggiata nelle più immediate vicinanze del più importante ospedale di padova, quello di S. Francesco Grande, mentre fervevano i lavori di costruzione dell'ospedale stesso, della chiesa e del convento dell'Osservanza, lavori finanziati dai ricchissimi coniugi Baldo Bonafari da Piombino e Sibilla de Cetto, padovana, che abitavano nelle case di fronte, dove poi sorse l'edificio della scuola.

Si deve ritenere che, alla morte di Sibilla, avvenuta nel 1419, a pochi anni dalla morte del marit, le case di loro proprietà passassero alla Scuola, per acquisto o per cessione degli esecutori testamentari.

Circa un secolo e mezzo dopo, questo locale doveva essere così inadeguato alle cresciute esigenze, che si ritenne necessario un radicale lavoro di restauro. Aperte le nuove finestre, che lo inondarono di luce, costruito un nuovo splendido soffitto a cassettoni, decorate le pareti con un nuovo ciclo di affreschi illustranti i fatti della Vergine, l'ambiente dovette apparire veramente risorto.

le pareti erano state in precedenza affrescate da un ignoto pittore che vi aveva dipinto quindici riquadri, i quali vennero fatti restaurare nel 1530 da Girolamo Dal Santo. Tracce della vecchia decorazione sono ancora visibili nella fascia sottostante i ritratti dei coniugi Bonifati

 
 

via di S. Francesco,

118 Padova